★ VOCE DI MAMMA / di Lorenza Farina /illustrazioni di Lucia Ricciardi / Mimbebù – 2026 / per tutti ★
Il nuovo albo di Lorenza Farina è una lunga poesia per la mamma che dialoga con le delicatissime illustrazioni di Lucia Ricciardi.
Attraverso i versi, scopriamo che questa voce non è mai uguale a se stessa, ma possiede infinite tonalità.
Così, nel momento in cui una donna diventa madre, le sue parole iniziano a infilarsi come perline in una collana, svelando le infinite sfumature di una voce che sa farsi calda, musicale, squillante e persino profumata.

La prima voce che impariamo ad ascoltare è quella della mamma, proprio come suo è il primo volto che impariamo a riconoscere. Poi, piano piano, arrivano le ninne nanne, la storia della buonanotte, le risate, e il nostro nome, pronunciato da lei. Tuttavia, la Farina ha la sensibilità di esplorare anche i contrasti invisibili, parlando di quei silenzi che a volte fanno rumore (i pensieri non detti e le preoccupazioni).
Della mamma è anche la voce che accompagna il primo giorno di scuola, la voce preoccupata per una caduta e quella “rotta” che racconta com’è fatto il mondo di fuori.
La voce della mamma è forte anche quando non è presente, e rimbomba nella testa insieme alle sue raccomandazioni.
È una voce con mille sfaccettature, è una presenza tridimensionale: può diventare una tempesta, una campanella, un batuffolo di ovatta…

Ma il passaggio più commovente tocca l’inevitabile scorrere del tempo: quando la mamma invecchia, la sua melodia cambia, si fa meno ferma e perde la sua antica forza. È in questo momento che il cerchio della vita si chiude, perché spetta a chi è ormai cresciuto il compito di restituire quello che ha ricevuto, sostituendo la voce della madre con la propria, per leggerle una storia o semplicemente per sussurrarle che, nonostante tutto, quella musica non si è mai interrotta.
E le due voci diventano una sola.
Un albo illustrato prezioso che, invece di descrivere le attenzioni di una mamma, delega tutto alla sua voce, un suono unico che non è solo una melodia, è la “struttura sonora” della nostra identità.
