★ SETTE GIORNI A PIRO-PIRO / di Dino Ticli / illustrazioni di Federico Appel / Parapiglia – 2026 / a partire da 9 anni ★
Torna in libreria “Sette giorni a Piro-Piro” di Dino Ticli, l’esilarante vacanza nel posto più avventuroso del mondo!
Andare alle Hawaii o in Giappone costa troppo? Allora visitate per sette giorni una piccola isola nell’oceano Atlantico: PiroPpiro! Una ridente isoletta popolata da animali giganti e isolani accoglienti, squisitamente incastonata in mezzo all’oceano, e dove si arriva solo in pallone!
Siete pronti a partire?

Dopo un viaggio in pallone (palloncini per l’esattezza) guidato da solerti piccioni viaggiatori e un atterraggio non proprio morbido, il turista protagonista giorno dopo giorno impara a conoscere la popolazione, a evitare l’azzurrissimo mare pieno di squali e a evitare la spiaggia, regno dei granchi giganti (i terribili crabbi). Ma la vera sfida è imparare la lingua, il piropirese, composta dalle parole “piro” e “pirò” declinate in mille suoni accompagnati da gesti eloquenti (e della quale potete trovare un piccolo vocabolario alla fine del libro).
Così il protagonista, curioso di imparare a conoscere quella cultura distante dalla sua, si lancia nelle sfide linguistiche e culinarie sottoposte dalla sua guida (Pirò), ma non solo! Fronteggia farfalle sanguinarie e granchi giganti, fa il bagno in un vulcano pieno di pesci carnivori e affronta la scalata a un’altissima parete di roccia, mentre inciampa nei trabocchetti linguistici (o forse si lascia coinvolgere proprio perché non riesce a capire cosa gli dicono gli isolani, chi lo sa!).
Una vacanza economica, insolita e ricca di colpi di scena, dove il turista protagonista imparerà a conoscere i suoi limiti, un po’ per ingenuità e un po’ per incomprensione! Però piro-Piro è un’isola fatta per restare nel cuore di chi riesce a resistere dopo il primo giorno di approdo!
Con una pubblicità così i turisti aumenteranno!

Un diario di viaggio scritto da uno dei tre italiani che hanno visitato Piro-Piro, ricco di dettagli minuziosi ed esilaranti appunti sulla lingua autoctona, meravigliosamente illustrato (con due soli colori) da Federico Appel.
