★ IL LIBRO CHE INIZIA DALLA FINE / di Séverine Vidal e Louis Thomas / traduzione di Francesca Giulia La Rosa / Nomos edizioni – 2026 / a partire da 6 anni ★
La fine (sostantivo femminile): conclusione: Il termine di un evento, tempo o spazio.
“Quando ci penso…”
Cosa pensiamo quando ci capita di pensare alla morte?
Tante cose? Nessuna? Un turbinio di sentimenti contrastanti? Ricordi che sbiadiscono giorno dopo giorno? Viaggi infiniti e surreali?
Ognuno di noi ha un’idea personale sulla morte, ma tutti concordano su una cosa: è la fine. Ed è esattamente da qui che comincia questo libro, dalla fine.

Gli autori, Séverine Vidal e Louis Thomas, decidono di esplorare la morte attraverso le parole: ne descrivono l’essenza rivolgendosi direttamente al lettore e assecondando le diverse emozioni che suscita, ma senza nominarla mai.
Quando si pensa alla fine ci si sente perduti, incastrati in un sogno surreale, sparati con un razzo nel cielo infinito, malinconici e aggrappati a ricordi che si fatica a lasciar andare. Ci si rivolge al cielo, alle stelle, a qualcuno di più grande che (forse) ne sa qualcosa di più.
È un pensiero che fa paura, certo, ma è anche un filo che ci lega a chi non c’è più, un punto di partenza per creare nuovi ricordi in chi resta.
Le pagine di questo albo hanno tutte lo sfondo nero. Ma l’assenza di colore non è un vuoto, ma una lavagna su cui ricominciare a disegnare. Ed è qui che il libro si svela: perché anche se anche tutto inizia dalla fine, ogni fine non è altro che un terreno fertile in cui fiorisce sempre qualcosa di nuovo. Finché c’è qualcuno pronto a conservare la memoria, la parola “fine” non è mai davvero l’ultima.

Perché leggere un libro che inizia dalla fine? Perché (paradossalmente) è l’unico modo per capire davvero l’inizio.
“Il libro che inizia dalla fine” non è un manuale sulla perdita, ma un inno alla perseveranza poiché noi non siamo fatti solo di carne, ma di tracce.
È uno spunto sul quale cominciare a parlare ai bambini della morte e capire quali sono i loro sentimenti su questo argomento vastissimo e senza risposte certe.
È un discorso intimo he ognuno di noi affronta in maniera diversa, però cominciando proprio dalla fine (cioè dalla parola morte) si può risalire all’inizio e scoprire che “riavvolgendo il nastro” c’è qualcosa disposto a venirci incontro: c’è la vita.
