★ IL GRRRANDE GRRR / di Ingrid Chabbert / illustrazioni di Guridi / traduzione di Emanuelle Caillat / Gallucci, 2019 / a partire da 4 anni ★
C’è un’enorme sagoma nera che si staglia tra gli alberi. Ha le orecchie a punta, i denti aguzzi e un nome che fa tremare le foglie: è Il grrrande Grrr.
Il grrrande Grrr somiglia a un lupo, ma nessuno ha mai davvero controllato.
Il grrrande Grrr vive da solo in un bosco e la sua solitudine non gli dispiace affatto, fino a quando, un giorno…

Beh, un giorno appare una bambina! Ma non una bambina qualunque! Un esserino petulante vestito di rosso acceso (che spicca come un papavero sul bianco della pagina).
Il grrrande Grrr ringhia, mostra i muscoli, cerca di difendere il suo territorio e di cacciarla via: come si permette una piccolissima bambina di invadere la sua grande solitudine, il suo immenso spazio e il suo silenzioso bosco?
Il suo bosco? Dov’è scritto che il bosco è suo?
La bambina non si lascia intimidire dallo sfoggio di denti aguzzi, lei vuole solo essere amica del grrrande Grrr.

Un grande albo illustrato (grande come il grrrande Grrr) che invita a una riflessione profonda sui pregiudizi, sulla proprietà dei sentimenti e sulla bellezza di lasciarsi coinvolgere dalla vita.
Se pensate di trovarvi davanti alla solita parodia di Cappuccetto Rosso, preparatevi a cambiare idea, perché il grrrande Grrr scoprirà che la solitudine è un castello di carta che crolla davanti alla semplicità di un gioco condiviso.
Dimenticate lupi affamati e bambine indifese, qui le parti si invertono e le etichette saltano!
Haider
