★ IL CORTILE SELVAGGIO / di Anne-Hélène Dubray e Sarah Loulendo / traduzione di Sara Saorin / Camelozampa – 2026 / a partire da 5 anni ★
In citta, in mezzo ai due palazzi dove abitano Dafne e Basilio, si trova un cortile “selvaggio”.
All’inizio è il cortile di una casa che poi viene abbattuta per costruire un’altra palazzina, ma una petizione dei cittadini salva quel fazzoletto verde che piano piano comincia a popolarsi di animali, compreso qualcuno che emette uno strano verso…

Il cortile, rimasto abbandonato, non resta nudo a lungo, perché i cittadini cominciano a riappropriarsene con gesti gentili: piantano i fiori e gli ortaggi, aggiungono una compostiera, le casette per gli insetti, altalene e alcune panchine.
E mentre il cortile fiorisce anche le case intorno si riempiono di piante. Così Dafne e Basilio (che non a caso hanno due nomi “arborei”) dai loro balconi assistono al cambiamento del cortile che cresce rigoglioso sotto i loro occhi: tutto il quartiere cura di quel pezzetto di terra salvato dal cemento.
Ma la natura, quando viene lasciata libera, riserva sempre delle sorprese: tra il fruscio delle foglie e il ronzio degli impollinatori, comincia a farsi sentire uno strano verso, qualcosa di veramente insolito in città. Chi si nasconde tra le fronde degli alberi? Quale creatura straordinaria ha scelto il cortile come casa?
La voglia di verde diventa contagiosa, ma il cortile resta comunque un’isola felice da proteggere, per impedire che vengano tagliati gli alberi e se ne vadano gli animali.
Ma alla fine, chi salverà il cortile selvaggio?

“Il cortile selvaggio” non è solo un dettagliatissimo albo illustrato da gustare centimetro dopo centimetro, è un manifesto di resistenza! Ci insegna che la natura non ha bisogno di grandi foreste per esistere, le bastano uno spazio nell’asfalto e qualcuno che abbia il coraggio di proteggerla.
È un libro che grida (sottovoce) che il futuro delle nostre città non è fatto di mattoni, ma di radici. Perché se salviamo il cortile, stiamo salvando noi stessi.
