★ GRANDE E PICCOLA / di Arianna Squilloni / illustrazioni di Raquel Catalina / traduzione di Elena Rolla / Kalandraka – 2026 / a partire da 5 anni ★
Grande e piccolo… come cambia la percezione degli spazi nel corso della nostra vita?
Natalia è nata in una piccola casetta al limitare del bosco. Una casetta così piccola che con il passare del tempo diventa troppo stretta.
Così Natalia decide di trasferirsi in città ma, dopo molti anni, la città comincia a espandersi e diventa troppo grande per lei! Così decide di tornare da dove era partita… intanto sono passati novant’anni.

Eppure la città non è cambiata è sempre stata grande, e la casetta al limitare del bosco continua a essere piccola, ma non per Natalia. In quello spazio familiare la donna (ormai sempre più minuscola) ritrova tutte le sue cose e lo spazio di cui ha effettivamente bisogno. Ma il processo non si ferma: Natalia rimpicciolisce ancora, si disseta con la rugiada e non si allontana più troppo da casa. E così piccola che di lei rimane soltanto la voce e la superstizione che la piccola casa al limitare del bosco sia abitata da un fantasma! Fino a quando un uomo arriva proprio in quel luogo: qualcuno che ha bisogno di riposare e ritrovare l’ispirazione. Lentamente la voce di Natalia e la bellezza della piccola casa al limitare del bosco compiono il miracolo: l’uomo “raccoglie il testimone” di chi ha vissuto in quel luogo prima di lui e ritrova se stesso. In fondo chi può dire da dove arriva l’ispirazione di un artista!
Un albo delicatissimo che si appoggia poco sulle parole, trasformandole quasi in aforismi, e che lascia alle immagini il compito di raccontare le azioni. Le pause e i silenzi non sono assenze, ma un respiro più ampio sulla storia di Natalia e del suo ospite.
La tavolozza di colori poi è misurata e si alterna con l’uso del bianco e del nero qua e là. Il libro è una metafora delle tre età della vita che attraversano le pagine senza mai essere nominate, ma lasciano una traccia che può essere percepita da chi attraversa gli stessi luoghi.

È una storia toccante sulla memoria e sul senso del “tornare a casa”, per ripartire da dove tutto è cominciato, dove grande e piccolo non sono solo misure fisiche, ma veri e propri stati dell’anima.
Opera vincitrice della XVIII edizione del Premio Internazionale Compostela.
