★ DOVE FINISCONO LE COSE PERDUTE / di Tom Bell / traduzione di Agnese Franchini / Pane e sale – 2026 / a partire da 5 anni ★
Da qualche parte in un giardino c’è un tubo. Il tubo di una lavatrice.
A volte, durante le centrifughe qualcosa si perde e scivola proprio da quel tubo, verso il giardino. Le cose piccole, ovviamente: i calzini, i piccoli oggetti e -soprattutto-i giocattoli. Il giardino è diventato così una comunità vivace, popolata da pupazzi e oggetti che ormai considerano quella vegetazione la loro nuova casa e, quando scende la notte, dormono dentro i calzini spaiati.

Questa storia comincia proprio con l’ennesimo giocattolo che viene espulso dal tubo: un piccolo astronauta che risponde al nome di Mogo.
Il giardino è bellissimo, ma per chi è abituato a sognare le galassie, lo spazio recintato è troppo stretto, così suggerisce agli altri giocattoli di costruire un’astronave per scoprire cosa c’è oltre la staccionata.
Dopo aver raccolto un’infinità di oggetti e un vecchio innaffiatoio l’avventura può cominciare!
Mogo si dimostra un ingegnere geniale e la navicella decolla oltre i confini conosciuti! E poi comincia l’avventura…
Ma cosa c’è oltre la staccionata? Ovviamente dei tesori: una moneta luccicante, una palla, un bottone, un nastro di seta e anche qualche pericolo!

Un albo poetico, con illustrazioni ricche di atmosfera, dove i giocattoli perduti passano da un portale/tubo della lavatrice che li proietta in un mondo/giardino dove possono vivere una seconda vita.
Un libro sul perdersi e ritrovarsi, perché le “cose” perdute come i giocattoli (e come i ricordi dell’infanzia) non si perdono mai veramente, ma si trasferiscono, si evolvono e si trasformano. Rimangono vicine a casa ma sono già lontane, pronte a vivere nuove avventure.
