★ COSE DA MASCHI, COSE DA FEMMINE / di Ginevra Van Deflor / illustrazioni di Miriam Serafin / Fabbri – 2026 / a partire da 4 anni ★
In un mondo che troppo spesso prova a incasellarci prima ancora che impariamo a camminare, la storia di Sam e Alex arriva come una ventata di aria fresca.
Questo albo illustrato si addentra con passo leggero dentro i cliché che ancora oggi condizionano l’infanzia.
Sam ha i capelli corti, le ginocchia sempre sbucciate e un amore incondizionato per il calcio e le corse in bicicletta, Alex invece porta i capelli lunghi e si esprime attraverso la danza e il disegno.
Sam ama il blu, Alex invece predilige il rosa…

Sam preferisce uscire, Alex sta bene quando è a casa.
Sam ha un fratello, Alex ha una sorella.
Sam e Alex sono diversi proprio in tutto e non solo nei gusti, ma anche nelle relazioni con gli altri: Sam ha un carattere deciso, Alex è più accomodante. Però la domanda che l’autrice ci pone fin dalle prime pagine è: “è davvero un problema?”.
Sam e Alex sono davvero agli antipodi, e sembrano abitare universi distanti, ma non è giusto o sbagliato, va bene così. Perché diverso non vuol dire migliore!
A questo punto la descrizione di questo albo illustrato potrebbe anche terminare, ma è qui che entra in gioco la maestria narrativa del testo che dialoga con le immagini! C’è qualcosa che esce fuori piano piano, all’inizio non si nota, poi diventa sempre più evidente: Sam e Alex non si vedono mai, sono sempre di schiena, seminascosti da altri bambini, dai cespugli, dalle chiome degli alberi o dal taglio strategico delle illustrazioni… come mai?

Cosa ci stanno nascondendo le autrici? Perché giocano a questo gioco di sottrazione?
Un lettore adulto dopo un po’ comincia a capire dove il libro lo vuole accompagnare, ma un bambino non può che rimanere affascinato dalla rivelazione finale che ribalta ogni prospettiva!
Chi ama il blu si comporta e fa “cose da maschio”, chi ama il rosa si comporta e fa “cose da femmina” e da questi cliché è difficile uscire… oppure no?
Chi ha stabilito le regole? E, le stesse regole, possono (o devono) essere infrante?
È giusto? È sbagliato? Bisogna incasellare proprio tutto? O è sufficiente seguire i propri gusti?

Uscire dai cliché molto spesso è difficile, ma questo libro ci dice che si può fare con grande delicatezza e che il vero traguardo non è somigliare a un modello predefinito, perché la perfezione è fatta di tante piccole imperfezioni che ci rendono unici.
Una storia necessaria per aiutare ogni bambino a sentirsi perfetto esattamente così com’è.
