★ LA MIA MONTAGNA / di Francois Abineau / illustrazioni di Jerome Peyrat / traduzione di Cecilia Andreolli / Mimebù – 2025 / a partire da 4 anni ★
Un libro, due punti di vista.
Quindi si potrebbe affermare con assoluta precisione che i libri sono due. Ma anche che dentro una storia ci sono due protagonisti e, di conseguenza, due modi diversi di vedere la terza protagonista: la montagna!

Il libro si apre con il pastore che ci racconta in prima persona come vive la montagna: un luogo fatto di paesaggi meravigliosi, di pericoli inaspettati e di un nemico che lo osserva da lontano. Ma la montagna è la sua casa, dove il pastore lavora e vive con la sua famiglia e dove è un piccolo frammento che appartiene a tutto quello che lo circonda.
Poi, a metà, il libro si ribalta e bisogna girarlo, perché c’è un’altra storia!
L’altra storia comincia dal retro dove la copertina ci racconta qualcosa di diverso: “La mia montagna” non è più riferito al pastore che abbiamo appena conosciuto, ma a un lupo grigio.
E tutto riparte: il lupo dice che la montagna è la sua casa, un luogo dove caccia, dove vive con la sua famiglia e dove c’è un nemico che lo osserva da lontano. Infine scopriamo che anche lui è un piccolo frammento che appartiene a tutto quello che lo circonda.
Dopo aver letto le due storie una domanda rimane in sospeso: a chi appartiene la montagna?
Un albo illustrato di ampio respiro in cui tuffarsi per ascoltare due modi diversi di vivere un territorio: da parte di chi ci lavora e da parte di chi ci vive da sempre.

Una riflessione che invita a capire come un territorio non è solo proprietà degli uomini, ma anche agli animali.
