★ CHE COS’HO IN TESTA? / di Karen Exner / traduzione di Alice Nagni / La margherita edizioni – 2025 / a partire da 7 anni ★
Se dico la parola “cappello” quanti tipi di copricapi vi vengono in mente?
Due? Tre? Quattro? Dieci?
E se vi dicessi sessanta?
Sicuramente sono di più, ma sessanta sono i copricapi disegnati e raccontato in questo coloratissimo libro/catalogo di Karen Exner!

Perché indossiamo cappelli, cuffie, caschi, berretti o cappellini? Le risposte sono tantissime: per proteggerci dal freddo, per motivi religiosi, per combattere, per lavorare e -soprattutto- come ornamento. Quello che mettiamo in testa si vede anche da lontano e ci contraddistingue, poiché il copricapo è un indumento con un messaggio!
Ce ne sono di tanti tipi in tutto il mondo con nomi tradizionali, evocativi o legati alle professioni. E poi le forme sono davvero svariate: dai più piccoli come la cloche, il fascinator e la kippah, a quelli imponenti come il sombrero, il cappello da cuoco o il berretto d’orso della guardia reale inglese.
Ci sono cappelli perfetti per i climi caldi e ideali per quando fa molto freddo, i cappelli “sportivi” come il casco e la cuffia da nuoto, e i cappelli che sostituiscono i capelli: le parrucche!
I militari hanno cappelli realizzati con regole precise, stravolte solo da grandi condottieri come Napoleone, e anche i giudici britannici indossano un “cappello” fatto di crini bianchi.
I cappelli tradizionali invece sono legati alle usanze di un luogo specifico e, molti di loro, hanno storie che arrivano da lontano, come la cuffietta olandese di Volendam o le bombette che indossano le donne indigene del Perù (le cholitas).

Qualunque sia il vostro cappello ideale lo troverete fra queste pagine, ma ne conoscerete tanti altri che sicuramente avete visto, ma di cui nessuno vi ha spiegato l’origine.
Un catalogo perfetto per approfondire le curiosità su questo accessorio di moda.
