★ FACCIO UN ETTO CON L’OSSO / di Sergio Olivotti / Terre di mezzo – 2025 / a partire da 5 anni ★
Se pensate di conoscere la storia di Cappuccetto Rosso dimenticatela! O meglio, preparatevi a sentirla come non l’avete mai… sentita (letteralmente!).
Silenzio in sala!
Entra in scena il nostro protagonista: vestito sgargiante, cipiglio fiero e una sicurezza incrollabile nel suo talento. Al suo fianco, nell’ombra, si posiziona uno zelante suggeritore, pronto a correre in soccorso. Sulla carta, un’accoppiata vincente. Nella realtà di Olivotti? Un disastro annunciato che vi farà lacrimare dal ridere!

Sappiamo tutti che la memoria è lo strumento principale di un attore (oltre alla voce), ma cosa succede se l’attore in questione è convinto di essere un sublime dicitore, mentre in realtà è un po’ smemorato e decisamente duro d’orecchi?
Il cortocircuito è immediato: il suggeritore sussurra la frase corretta, ma l’attore la recepisce in modo creativo (forse è meglio dire assurdo). Il risultato è un gioco di parole storpiate che trasforma la fiaba classica in un’insalata di concetti strampalati e incredibilmente armoniosi.
Ma non finisce qui, perché Olivotti non si limita al gioco linguistico. L’assurdità del testo viene amplificata da un andirivieni di oggetti di scena che compaiono dal nulla sulla pagina di destra. Ogni parola fraintesa evoca un oggetto reale che segue il ritmo incalzante della recitazione, in un crescendo di gesti e nonsense che trasformano quello che doveva essere un monologo drammatico in una performance d’avanguardia acclamata dal pubblico (decisamente sbigottito).
Un libro stretto e alto, come lo spazio sul palco del monologhista, che è un inno alla libertà dell’errore, ci dice che -a volte- dai malintesi può nascere qualcosa di nuovo, unico e divertente!

Un gioco di rimandi che fa dubitare il lettore su quale sia la storia più bella da seguire: quella classica sfumata di grigio o quella storpiata piena di colori?
Non resta che scegliere.
Sergio Olivotti con “Faccio un etto con l’osso” conferma il suo talento nel manipolare il linguaggio, rendendo questo libro perfetto non solo per i bambini, ma per chiunque ami il teatro, le storie che rompono gli schemi e il potere sovversivo della risata.
